Condividiamo la lettera ricevuta dal nostro Consulente del Lavoro, lo Studio Ricci Antonella, in merito alla complessa gestione delle procedure di accesso alle misure straordinarie a sostegno delle imprese, che i Consulenti del Lavoro si trovano a fronteggiare per via dell’ostica burocrazia che caratterizza il nostro Paese, e che, neanche in questa situazione di emergenza, è stata semplificata.

English translation below.


Caro Cliente,

Ti scrivo perché tra tutte le polemiche di questi giorni e discorsi Urbi et Orbi del nostro Presidente del Consiglio, ho l’impressione che probabilmente sfugge ai più la corretta percezione di quello che io e i miei colleghi stiamo vivendo in queste settimane.

Migliaia di aziende chiuse che entrano in uno stato di emergenza, tutte, nello stesso momento.

Per affrontarlo lo Stato avrebbe potuto predisporre una procedura di emergenza semplificata, uguale su tutto il territorio nazionale e per tutte le aziende ….ma dato che in prima linea a reggere l’urto di un carico di lavoro enorme, non programmato, sono liberi professionisti, senza orari di lavoro, senza straordinari, senza sabati né domeniche,  lo Stato ha risposto con procedure ordinarie, complicate, diversificate, procedure che sono del tutto inadeguate e complicate se ad entrare in emergenza sono tutte le aziende clienti, su tutto il territorio nazionale, contemporaneamente.

In buona sostanza hanno cercato di risolvere una situazione straordinaria con strumenti e procedure ordinarie.

Vorrei spiegarti che quello che si è voluto evitare accadesse al Servizio Sanitario Nazionale, chiudendo tutte le attività contemporaneamente, sta accadendo in queste ore alla categoria dei Consulenti del Lavoro.

Su di noi si è abbattuto uno Tsunami.

Hai presente le migliaia di malati che avrebbero bussato alle porte degli ospedali?

Ecco, noi abbiamo migliaia di malati gravi che bussano alla nostra porta, tutti insieme e abbiamo la responsabilità di occuparci di ognuno di loro, con l’aggravante che siamo anche noi con un futuro incerto e con strumenti messi a disposizione dagli Enti pubblici obsoleti.

Il Presidente del Consiglio in recenti discorsi ha rassicurato che per il 15 Aprile i lavoratori avranno gli ammortizzatori sociali pagati, e che ha chiesto uno sforzo straordinario al Ministero del lavoro e all’INPS; bene, è come se avesse detto che per il 15 Aprile tutti i ricoverati saranno guariti e che ha chiesto uno sforzo straordinario agli impiegati del Ministero della salute.

Posso dirti nulla è più lontano dalla realtà.

È ridicolo.

Tecnicamente è impossibile.

Tutti stanno lavorando, chi più e chi meno, ma in questo momento sono i Consulenti del Lavoro che stanno lavorando senza sosta affrontando procedure diverse a seconda dell’attività svolta e della dimensione aziendale; ed ogni Regione ha le sue regole e le sue credenziali.

Anche i sindacati hanno voluto il loro spazio, complicando enormemente le procedure, come se oggi restare chiusi fosse una scelta del datore di lavoro, da spiegare, da giustificare, da contrattare e non una conseguenza drammatica del provvedimento di chiusura del Governo. Abbiamo solo perso tempo prezioso.

Non conosco un’azienda che in questo momento non vorrebbe riaprire, ma anche volendo non può… però almeno tre giorni ai sindacati per riflettere sulle motivazioni della chiusura dell’azienda che non glieli concedi?

Nell’interesse dei lavoratori, certamente…

E poi succede che le caselle di posta dei sindacati sono piene e le pratiche ci tornano indietro intatte e dobbiamo rinviarle con la conseguenza di altro lavoro e di attese eterne per vedere conclusa la procedura sindacale che in alcuni casi è obbligatoria.

Nell’interesse dei lavoratori, certamente.

Siamo una categoria con una grossa dose di umiltà, probabilmente la più umile tra tutte le professioni, ed un senso di responsabilità che va oltre il dovuto. Non so perché, ma è così. Al nostro posto gli impiegati pubblici o i sindacati sarebbero già in sciopero, ma noi sentiamo il peso della vita delle aziende e delle persone che ci lavorano.

Vi conosciamo tutti per nome, le nostre vite si intrecciano tutti i giorni con le vostre.

E io tutti i giorni ringrazio i miei collaboratori di Studio, quelli che quando scrivete mail o chiamate vi rispondono e si prodigano sia nei giorni feriali che in quelli festivi. Loro non si sono sottratti a lavorare incessantemente per poter consentire a tutti i Vostri dipendenti di lavorare in sicurezza da casa (con le pratiche di smart working)  e poter sostenere il reddito di chi non può, nemmeno volendo, andare a lavorare (con le pratiche delle casse integrazioni).

Ecco loro sono i miei EROI.

Al Governo noi Consulenti del Lavoro avevamo chiesto di semplificare, un’unica procedura per tutti e per il 15 Aprile molti sarebbero stati tranquilli, e invece no, non siamo stati ascoltati, siamo stati lasciati soli in questo momento e perfino ignorati.

Comprendiamo il vostro dramma, siamo sulla stessa barca ed io e i miei colleghi remiamo senza sosta per portarla in un porto sicuro, ma ci stanno sfinendo.

Ecco avevo piacere di condividere questi pensieri di fine giornata con Voi, prima di spegnere il computer e andare a fare la spesa.

Sono ottimista di natura: tutto questo passerà, ci vuole tempo ma passerà.

Noi ci siamo e terremo duro… anche per Voi.

Vi auguro una buona serata e Vi abbraccio  

Antonella Ricci

 


ENGLISH TRANSLATION

 

Dear Customer,

I am writing to you because among all the controversies of these days and the Urbi et Orbi speeches by our Prime Minister, I have the impression that probably the most correct perception of what my colleagues and I are experiencing in these weeks has not been fully appreciated by most people.

Thousands of closed companies are entering a state of emergency, all at the same time.
To deal with it, the state could have prepared a simplified emergency procedure, the same for the whole national territory and for all companies… .but since in the front line to withstand the impact of a huge, unscheduled workload, there are the freelancers , without working hours, without overtime, without Saturdays or Sundays, the State has responded with standard, complicated, diversified procedures, procedures that are totally inadequate and complicated if  the client companies, throughout the whole national territory, are in an emergency , all at once.

Basically they have tried to resolve an extraordinary situation with standard tools and procedures.
I would like to explain to you that what we wanted to avoid happening to the National Health Service, that is closing all activities at the same time, is happening in these hours to the category of Labour Consultants.

A Tsunami has struck us.

Can you imagine thousands of sick people knocking on hospital doors?
Here, we have thousands of seriously ill people knocking on our door, all together and we have the responsibility to take care of each of them, with the aggravating circumstance that we too are with an uncertain future and with tools that have been made available by obsolete public bodies.

In recent speeches, the Prime Minister reassured that employees will receive paid social safety nets by April 15th, and that he has requested an extraordinary effort from the Ministry of Labour and INPS, (the social security authority). Well, it is as if he said that by 15 April all sick patients are to be cured and that he has asked the Ministry of Health employees for an extraordinary effort.

I can tell you nothing is further from reality.
It is ridiculous.
Technically, it is impossible.

Everyone is working, some more and some less, but at the moment it is the Labour Consultants who are working tirelessly, facing different procedures depending on the activity carried out and the company size; and each region has its own rules and regulations.

The unions also wanted their say, complicating the procedures enormously, as if today being closed was a choice of the employer, to be explained, to be justified, to be negotiated and not a dramatic consequence of the government’s closing measure. We have only lost precious time.

I don’t know a company that at this moment would not want to reopen, but cannot … so why dedicate three days to the union discussions to the unions to reflect on the reasons for the closure of the company? They say it is in the interest of the employees, of course.

Then what happens is the unions mail boxes are overfilled and the letters come back to us unopened and we have to resend them with the consequence of other work and eternal waiting to see the union procedure concluded this is,  in some cases, mandatory.
In the interest of the employees, of course.
We are a category with a large dose of humility, probably the most humble of all the professions, and a sense of responsibility that goes beyond duty. I don’t know why, but, in our place, public sector employees or unions would already be on strike, but we feel the weight of the life of the companies and people who work there.

We all know you by name; our lives are intertwined every day with yours.
And every day I thank my Studio collaborators, those who when you write emails or call answer you and do their best on both weekdays and holidays. They have not shied away from working incessantly in order to allow all your employees to work safely from home (with remote working practices) and to be able to support the income of those who cannot, not even wanting to, go to work (with practices integration funds).

Here they are my HEROES.

We Labour Consultants have  asked  the Government to simplify, a single procedure for everyone and for April 15th much would have been settled, but instead no, we were not listened to, we were left alone at this moment and even ignored.

We understand your drama, we are in the same boat and my colleagues and I row non-stop to take you to a safe harbour, but they are wearing us out.
I have had the pleasure of sharing these end-of-day thoughts with you, before turning off the computer and going shopping. (For essential items, of course).

I am optimistic by nature: all this will pass, it will take time  but it will pass.

We are here and we will hold on … especially  for you.

I wish you a good evening and I embrace you

Antonella Ricci