Il ruolo complesso del Travel Security Expert: fondamentale possedere competenze ed esperienza

Quello del Travel Security Expert è un ruolo complesso, che non prescinde da competenze ed esperienza. Essere preparati in materia e saper utilizzare in maniera corretta gli strumenti per la gestione della sicurezza dei Business Travellers, sono requisti fondamentali per questa figura.


Il nostro CEO Roger Warwick ha parlato di questi temi durante la Convention di AITMM, Associazione Italiana Travel Mobility Manager, e ha approfondito l'argomento in un'intervista sull'ultimo magazine di Travel for business.

Leggi l'intervista QUI

 


Arriva in Italia Covid Clean, la certificazione per hotel sicuri

Arriva in Italia CovidClean, la certificazione per hotel sicuri

Grazie alla partnership tra Safehotels e PTG, anche in Italia arriva CovidClean, la certificazione di conformità alle misure igienico-sanitarie per contrastare il Covid-19.

In cosa consiste CovidClean e quali sono i vantaggi per gli hotel? Scopri di più in questo articolo di Travel for business: https://www.travelforbusiness.it/2020/06/29/riapertura-hotel-igiene-e-sicurezza-al-primo-posto-con-la-certificazione-covidclean/

Vuoi saperne di più su CovidClean e su come certificare il tuo hotel? Scarica la brochure informativa QUI

Possibili effetti penali per l'inosservanza delle normative anti Covid-19

Quali sono i possibili effetti penali per l'inosservanza delle normative per il contrasto alla diffusione del Covid nel luoghi di lavoro da parte dell'imprenditore? Scoprilo in questo approfondimento a cura della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. 

Continua a leggere QUI


Assicurabilità dei rischi connessi all'inviod el personale all'estero

Assicurabilità dei rischi del personale all'estero

Trattando il tema della Travel Security, uno degli aspetti più importanti da considerare è quello dell'assicurabilità dei rischi connessi all'invio di personale all'estero: in aggiunta ed al di là delle usuali polizze di cui può beneficiare il trasfertista (per quanto riguarda infortuni, malattie, interventi chirurgici, scippi, etc.........) bisogna menzionare la c.d. “Assicurazione rischio legale” e la c.d. polizza “Kidnap and Ransom”.

Nel primo caso, la Entità Italiana può ben legittimamente stipulare delle polizze con compagnie specializzate in questo tipo di settore assicurativo, al fine di mitigare il rischio di sostenere ingenti spese legali a fronte di eventi che possono coinvolgere il trasfertista all’estero (ad esempio, per aver violato norme di condotta, norme religiose, e così via). Ma la polizza “rischio legale” può anche coprire le spese legali da sostenersi in caso di sequestro o rapimento del trasfertista, in quanto questo tipo di polizza  non va certamente in contrasto con la L. 82/1991.

Affrontando ora il tema della possibilità che una Entità Italiana stipuli una polizza assicurativa specificatamente per fronteggiare il rischio di un rapimento/sequestro (ipotesi che non solo sono frequenti, ma che in tanti scenari geografici sono di preoccupante attualità),  si premette che non esiste, a livello internazionale, una normativa organica circa il pagamento dei riscatti.

Infatti, ogni Stato disciplina la materia in modo differente, al punto che alcuni Ordinamenti prevedono addirittura l’esistenza di una ipotesi di reato nello stipulare  una siffatta polizza, in quanto  viene considerato un incentivo al crimine, mentre in altri Ordinamenti è ammessa, seppure con alcune limitazioni....Leggere di più


Pianificare ilviaggio dei dipendenti con disabilità

Pianificare il viaggio all'estero dei dipendenti con disabilità

Pianificare il viaggio all'estero dei dipendenti con disabilità è uno dei temi più delicati del Travel Security. Deve essere ancora più attenta rispetto agli altri viaggiatori d’affari, poiché sono diversi i problemi che il viaggiatore disabile può incontrare durante il viaggio, e che possono mettere a repentaglio la sua sicurezza.

Nell'ultimo numero del magazine di Travel for business, la nostra Global Project Manager Daniela Valenti affronta un tema delicato, quello della disabilità, ancora oggi poco trattato nel mondo del Business TravelLeggi l'articolo QUI


Tutelare il personale nei viaggi di lavoro

Come tutelare il personale nei viaggi di lavoro

Come tutelare il personale nei viaggi di lavoro? È in fase finale di sviluppo la norma ISO 31030 Travel Risk Management - Guidance for Organizations, dedicata alla gestione dei rischi derivanti da trasferta, per il cui sviluppo rappresento UNI presso il Comitato Tecnico ISO/CT 262/WG7. La norma, che verrà pubblicata nel 2021, sarà parte della famiglia ISO 31000:2018 - Gestione del Rischio- Linee Guida

Continua a leggere l'articolo a cura del nostro CEO Roger Warwick QUI

Articolo estratto da U&C - n.5 - Maggio 2020


Gestione dei rischi all'estero dei volontari delle ONG italiane

Rischi dei volontari all’estero: cosa devono fare le ONG italiane

Rischi dei volontari all'estero. In attesa di un nuovo ciclo di interazione e dibattito, le ONG italiane hanno l'opportunità di iniziare a fare delle considerazioni sulla sicurezza e le misure da mettere in atto per affrontarle.

 

Fonte immagine: Facebook

Dopo 18 lunghi mesi di continui dubbi, ansia e paura, la giovane volontaria italiana Silvia Romano si è potuta finalmente ricongiungere alla sua famiglia, amici e colleghi.

Rapita dal villaggio keniota di Chakama, durante un attacco armato in cui sono rimaste ferite 5 persone locali, è stata trasferita in Somalia e trattenuta da militanti islamisti prima di essere liberata a seguito di lunghi e complessi negoziati con i suoi rapitori.

Mentre oggi Silvia può iniziare un nuovo capitolo della sua vita personale e professionale, è doveroso aprire un nuovo capitolo riguardante la gestione delle attività non governative in ambienti complessi come il Kenya; come dimostra il caso in questione, i rischi intrinsechi includono anche il rischio di rapimento.

Sebbene non possiamo in alcun caso sottrarci all'obbligo di identificare una serie di lezioni apprese, dobbiamo evitare la tentazione controproducente di polemiche e critiche non costruttive.

La realtà è che il rapimento Romano non è stato il primo del suo genere, anzi ci sono molti casi simili e questo fatto solleva la questione sia dell'analisi del rischio, sia della capacità delle organizzazioni di mitigare e di gestire le crisi.

Ad aggravare le difficoltà, una delle conseguenze più ovvie dell'attuale crisi pandemica Covid-19 è che le organizzazioni non governative operano in ambienti in cui l'innalzamento del livello di povertà sarà certamente accompagnato dall'aumento dei livelli di criminalità.

Senza ombra di dubbio, come già nel 2015, il Ministero degli Affari esteri italiano svolgerà un ruolo importante nel guidare le organizzazioni non governative in merito a come affrontare i problemi di sicurezza. Le discussioni della tavola rotonda del 2015 hanno prodotto una serie di preziose linee guida e si prevede che rappresenteranno la base delle ulteriori discussioni future.

Cosa devono fare le ONG italiane

In attesa di un nuovo ciclo di interazione e dibattito, le organizzazioni non governative italiane hanno l'opportunità di iniziare a fare delle considerazioni sulla sicurezza e le misure da mettere in atto per affrontarle.

Ciò è di fondamentale importanza in quanto non solo è un requisito etico, morale e legale in termini di Duty of Care nei confronti del personale che lavora sul campo, ma è anche una questione di sopravvivenza della stessa organizzazione: un rapimento o una morte possono comportare il prosciugamento dei fondi e portare l'organizzazione all’incapacità di continuare le operazioni sul campo, con  diretta conseguenza che i meno fortunati smetteranno di ricevere il  prezioso supporto e assistenza che è lo scopo dell’organizzazione.

Per quanto riguarda nello specifico l'obbligo legale, ciò che vale per una società privata vale per un'organizzazione non governativa: la direzione ha un preciso dovere nei confronti del personale e sarà accusata di negligenza penale se un'indagine dovesse portare alla conclusione che le misure di sicurezza necessarie non sono state attuate.

Nessuno dubiterà che l’organizzazione, che effettivamente vi lavora, conosca e comprenda la realtà locale meglio di chiunque altro eppure l'esperienza e la professionalità del settore privato possono essere di grande aiuto.

Il fornitore di security deve essere accuratamente verificato (vetting), questo significa non solo un attento esame della società e l'esperienza pratica del suo personale, ma anche i dettagli della strategia proposta nel rispetto dei diritti umani, secondo i principi ICOCA(International Code of Conduct Association)

E’ bene scegliere un partner in grado di coprire tutte le considerazioni specifiche relative allo sviluppo di procedure, formazione del personale (di base e avanzata), assicurazione speciale sui rischi (medica e di crisi), informazioni e analisi dei rischi, e la capacità di supportare pienamente l'organizzazione durante tutte le fasi di una crisi.

Un’ultima precisazione va fatta riguardo l'assicurazione. Mentre per ragioni ben note non è possibile offrire una copertura Kidnap & Ransom alle società italiane, vale la pena chiarire qualche ambiguità: vero è che la copertura assicurativa in questione rimborserà un pagamento di riscatto, ma punto più importante è che gestirà e coprirà i costi dell’assistenza specialistica offerta durante e dopo l'evento del rapimento. Va ricordato che ci sono stati casi in cui la lunga durata dei negoziati ha comportato un costo dell'assistenza specialistica superiore al pagamento del riscatto stesso.

 

Pyramid Temi Group è ben consapevole del valore dell'importante lavoro svolto dal settore delle ONG. Siamo tra i membri fondatori di ICOCA e i nostri servizi di consulenza sono conformi alle migliori pratiche e linee guida sviluppate e adottate dalle più importanti associazioni e organizzazioni internazionali, nonché in linea con lo standard ISO31030 in via di sviluppo del quale PTG è membro del comitato tecnico ISO TC262.

Assistiamo le ONG in tutte le fasi della pianificazione e gestione della sicurezza, dallo sviluppo delle procedure, alla formazione del personale di prima linea e al supporto in loco durante una crisi.

Vi preghiamo di contattarci direttamente per una copia del nostro vademecum e la descrizione dei nostri servizi di supporto alle ONG.

 


An Evolving Crisis - Regional Updates. Country Status Report #6: Lebanon

Over the coming weeks Pyramid Temi Group will be publishing a series of updates from our regional hubs. The objective of the updates is to deliver informed comment and insight from our experts as to how a series of countries are addressing the Covid-19 (Coronavirus) emergency.

If you would like the updates delivered directly to your email box please sign-up to service by clicking here

Please note that in addition to the Covid-19 updates, those who sign-up to the service will receive a complimentary copy of our updated country report.


As the Covid-19 pandemic continues to spread, we spoke with the Managing Director at Pyramid Temi Group’s local partner company in the Lebanon to understand more about the current situation and which issues will become the most critical over the coming months.


Q: How is the population reacting to the spread of the virus?

A: Almost all civilians are abiding by the Government’s orders to stay in their homes and work remotely from there. However, a few days ago Riots re-emerged due to the losses of the Lebanese Pound against the United States Dollar.

 

Q: Which system has been adopted by the provincial government?
A:
I would say that it is in many ways similar to the system adopted in the UK.

 

Q: Would you agree that no one/single suits all and thus individual governments must devise their own specific strategies? Which factors define your country?

A: The Chinese decision to implement a total lock down on the nation thus preventing an uncontrolled spread of the Covid-19 virus fits well with the Lebanese culture.

Q: How are people reacting to your government’s choice?

A: People are reacting positively and believe that it was the best decision to quarantine the whole nation. However, currently a part of those that are on the breach of poverty are back on the streets rioting again.

 

Q: Are people following government instructions?

A: Almost all are abiding the government instructions.

 

Q: Please describe how the private sector is being affected by the present status.

A: The private sector is suffering considerably from the consequences of the current situation. A lot of work has almost come to a stop and only the minimum is being done. Movements are limited to the absolute minimum and many in the private sector have started adapting having employees work remotely from their homes. Another strategy is rotation where only one employee is allowed to work in their department at a time, due to this reduced work flow companies are laying employees off or are going bankrupt.

 

Q: Has the government enlisted the assistance of the private security sector?
A:
No, only government forces.

Q: What’s on your radar screen, do you have any particular fears or concerns?
A: 
The main concern is that a number of civilians are not acting as they should and that the riots taking place can lead to COVID-19 spreading across the country, a scenario that would be difficult to contain. We need to remain on high alert, manage the prices of commodity goods carefully, and make sure that civilians take the Covid-19 outbreak seriously.

 

DISCLAIMER

The views and opinions expressed in this article are those of the interviewee. They are published in good faith and do not necessarily reflect the official policy or position of PTG. 


Reagire al Covid-19: la testimonianza delle imprese

Reagire al la testimonianza delle imprese. 

Leggi la nostra testimonianza su RM News, a cura di Mark Lowe

 


An Evolving Crisis - Regional Updates. Country Status Report #5: Kenya

Over the coming weeks Pyramid Temi Group will be publishing a series of updates from our regional hubs. The objective of the updates is to deliver informed comment and insight from our experts as to how a series of countries are addressing the Covid-19 (Coronavirus) emergency.

If you would like the updates delivered directly to your email box please sign-up to service by clicking here

Please note that in addition to the Covid-19 updates, those who sign-up to the service will receive a complimentary copy of our updated country report.


 

As the Covid-19 pandemic continues to spread, we spoke with the Managing Director at Pyramid Temi Group’s local partner company in Kenya to understand more about the current situation and which issues will become the most critical over the coming months.


Q: How is the population reacting to the spread of the virus?

A: In general the majority of the population are abiding to all control measures. However, in the poorer and more overpopulated slums, they tend to try and fight the curfews in particular.

 

Q: Which system has been adopted by the provincial government?
A:
I would say that it is similar to the system adopted in the UK.

Kenya's President Uhuru Kenyatta

Q: Would you agree that no one/single suits all and thus individual governments must devise their own specific strategies? Which factors define your country?

A: The Government acted early from lessons learned in the USA and Europe. So the spread has been slow and managed well.

 

Q: How are people reacting to your government’s choice?

A: On the whole people are welcoming the actions that have been taken.

 

 

 

Q: Are people following government instructions?

A: On the whole yes they are.

 

Q: Please describe how the private sector is being affected by the present status.

A: The private sector is being affected by many people having to work from home. The country’s infrastructure is underdeveloped and so it presents a number of challenges. The level of economic decline, especially in Nairobi which is the commercial hub of Kenya, is worrying.

Q: Has the government enlisted the assistance of the private security sector?
A:
Not yet and it is not clear if this will change.

 

Q: What’s on your radar screen, do you have any particular fears or concerns?
A: 
The duration of the lockdown, the longer it is imposed the more the economy will be damaged. I’m also concerned about a potential breakdown in civil society in general, the poorest can not live hand to mouth and employees are struggling to keep business alive.

 

DISCLAIMER

The views and opinions expressed in this article are those of the interviewee. They are published in good faith and do not necessarily reflect the official policy or position of PTG.