travel assistance

Travel Assistance: un investimento necessario

Cosa offrono i servizi di Travel Assistance? Nell'ultimo magazine di Travel for business la nostra Global Project Manager Daniela Valenti fa chiarezza tra assicurazione e assistenza di viaggio, due servizi apparentemente simili ma con differenze sostanziali, e ci illustra come i piani di assistenza in viaggio firmati PTG e FocusPoint International, Inc. possono fare la differenza offrendo ad aziende e viaggiatori un servizio d'eccellenza per il Business Travel.

Leggi l'articolo a pag. 22: https://www.flipsnack.com/F95DDF6D75E/travel-for-business-magazine-n-14-maggio-2021.html


evacuazione

Come affrontare un'emergenza all'estero

Cos’hanno in comune il Myanmar, il Pakistan e il Ciad? Ci insegnano che è fondamentale essere preparati per affrontare le emergenze, anche nei casi più estremi dove è necessaria un’evacuazione. Grazie alla soluzione integrata di PTG da oggi è possibile viaggiare in sicurezza in tutto il mondo.

Quanto sono preparate le aziende per affrontare un’emergenza?

Continua a leggere in questo articolo di Mark Lowe su Travel for business: https://www.travelforbusiness.it/casi-studio-travel-risk-management/

 

 

 

 


partnership

Travel Security, PTG stringe una partnership strategica con la Global Assistance company FocusPoint

Con l’unione delle rispettive competenze ed esperienza, i due leader del settore sono in grado di fornire alle aziende italiane servizi di risposta a crisi e incidenti di natura medica e di sicurezza a livello globale

Bologna, 12/04/2021

La Travel Risk Management company PTG e la Global Assistance company FocusPoint hanno stretto una partnership che vede le due società unire i loro punti di forza per fornire un'ampia gamma di servizi di Travel Security al mercato italiano.

Fondata nel 1978 e premiata dal Financial Times come una delle società a più rapida crescita in Europa, PTG è un’azienda leader in Italia nella fornitura di servizi di Travel Security a livello globale.

Con oltre 30 anni di esperienza, FocusPoint International è una società di assistenza a livello globale che fornisce una suite integrata di servizi di health, safety, security e risposta agli incidenti con il supporto di informazioni e tecnologia.

Roger Warwick, CEO di PTG, dichiara: "Per fornire un servizio completo ai nostri clienti, che devono affrontare un'incertezza sempre maggiore in un mondo che sta cambiando drasticamente, siamo molto entusiasti di sfruttare i vantaggi che derivano dalla convergenza delle nostre rispettive competenze ed esperienze".

Continua Warwick: “L'Italia è un esportatore di beni e servizi praticamente in ogni Paese del mondo e per garantire il pieno supporto alle attività internazionali dei nostri clienti dobbiamo puntare ad essere sempre un passo avanti. Collaborando con FocusPoint possiamo completare la nostra offerta di servizi e rappresentare una soluzione unica alle esigenze del cliente. "

Greg Pearson, CEO di FocusPoint, commenta: "In qualità di azienda leader nella fornitura di servizi medici e di risposta alle emergenze, siamo entusiasti di stringere una forte partnership con Pyramid Temi Group e crediamo che l’unione delle nostre competenze ci consentirà di espanderci in tutta l'area del Mediterraneo. "

Continua Pearson: "La conoscenza di questo mercato da parte di PTG sarà al centro della nostra strategia di sviluppo del business in Europa meridionale e siamo pronti per offrire una vasta gamma di servizi di prima qualità ai clienti di quest’area geografica".

Aggiunge Warwick: “Dal primo momento in cui abbiamo iniziato a condividere idee sui nostri rispettivi business, ci siamo resi conto di condividere con FocusPoint la stessa visione e lo stesso entusiasmo nel fornire servizi di sicurezza alle aziende che operano a livello internazionale. Abbiamo compreso immediatamente di essere sulla stessa lunghezza d’onda. I nostri team sono già all’opera per rafforzare ulteriormente la nostra sinergia attraverso una serie di iniziative incentrate sul cliente che ci consentiranno di fornire soluzioni innovative a un mercato in continua espansione ".

Conclude Pearson: "Le nostre aziende condividono una serie di valori che determinano il nostro approccio alla fornitura di prodotti e soluzioni, il nostro obiettivo è sempre stato quello di comprendere le esigenze dei clienti e di adattare le soluzioni a queste precise esigenze. Grazie alla partnership con PTG siamo entusiasti di entrare in un nuovo mercato geografico, ma anche di sviluppare una serie di nuove proposte e soluzioni ".

 


travel security

Il contributo di ASIS International allo sviluppo della ISO 31030 anche grazie a PTG

award of merit asisIn questa foto il nostro CEO Roger Warwick mentre ritira il "Presidential Award of Merit" nel 2007, per aver introdotto ASIS International nel settore della normazione.

Impegno che prosegue ancora oggi: Daniela Valenti, Global Project Manager PTG, è una dei 5 esperti internazionali di ASIS International che hanno avuto il compito di analizzare e selezionare i numerosi commenti ricevuti, e che hanno contribuito alla definizione del nuovo standard.

Continua a leggere in questo articolo di ASIS Italy Chapter: http://www.asisitaly.org/newsletter/travel-risk-management-confermata-per-il-2021-la-pubblicazione-del-nuovo-iso-31030-anche-asis-international-tra-i-partecipanti-al-comitato-tecnico-di-sviluppo


Il colpo di stato in Myanmar ci insegna l'importanza di prevedere adeguati piani di evacuazione

Photo Credits: Reuters

12/03/2021

Mark Lowe

Mentre il Ministero degli Affari Esteri italiano suggerisce ai cittadini italiani di prendere in considerazione la possibilità di lasciare il Myanmar, altri governi hanno intensificato i livelli di valutazione del rischio e consigliano ai propri cittadini di lasciare immediatamente il Paese.

I cittadini britannici sono stati avvertiti di lasciare il Myanmar a meno che non abbiano un motivo realmente urgente che giustifichi la permanenza nel Paese.

L'avvertimento del Ministero degli Esteri britannico fa sorgere una serie di preoccupazioni che le aziende devono prendere in considerazione prima di inviare i dipendenti in Paesi in cui vi è un potenziale rischio di doverli evacuare.

Nel caso del Myanmar, il consiglio deriva dalle conseguenze del recente colpo di stato militare, ma le evacuazioni del personale possono anche essere determinate da emergenze sanitarie, disastri naturali, disordini civili o conflitti aperti.

Questo avvertimento sottolinea l'importanza di una continua consapevolezza della situazione, di avere un solido piano di evacuazione in atto e il rispetto delle linee guida e dei consigli del governo.

La consapevolezza della situazione è fondamentale per garantire la sicurezza e l'incolumità sia dei membri del personale che viaggia all'estero sia degli expat. È essenziale che le potenziali criticità siano identificate in anticipo e che il processo di monitoraggio continui durante la loro permanenza all’estero.

Le criticità devono essere individuate al fine di definire le procedure di mitigazione e, in caso di incidenti, l'azienda deve essere in grado di gestire correttamente la situazione.

Nei casi in cui vi sia un'intensificata minaccia di esposizione del personale a rischi per la sua sicurezza o la salute, è necessario, prima della partenza, definire un adeguato piano di evacuazione. Il piano dovrebbe essere multilivello e quindi prendere in considerazione, nel caso di personale assegnato a permanenza di lungo periodo in un Paese a rischio, un processo di graduale escalation. Ad esempio, i membri della famiglia dovrebbero essere evacuati per primi, mentre coloro che rimangono nel Paese dovrebbero prendere in considerazione la condivisione di un alloggio e restare uniti; i protocolli di comunicazione dovrebbero essere rafforzati e gli aspetti pratici dell'evacuazione implementati.

Ad esempio, come nel caso del Myanmar, i voli internazionali possono essere sospesi e quindi i viaggi via terra, nonostante il gran numero di considerazioni necessarie, possono essere un'opzione se le frontiere terrestri sono aperte.

Tuttavia, se gli aeroporti internazionali sono aperti, potrebbe esserci la possibilità di voli "di soccorso" per coloro che cercano di lasciare il Paese. In molti casi questi voli sono prenotabili a livello commerciale.

La formazione del personale è essenziale e deve essere effettuata con largo anticipo rispetto al viaggio. La formazione in questione non sarà riservata esclusivamente ai viaggiatori ma comprenderà anche quei dipendenti che ricoprono ruoli gestionali.

Devono essere coinvolti vari dipartimenti, compreso l'ufficio legale che svolge anche un ruolo chiave nel rispetto delle linee guida del governo. Questo è un compito essenziale in quanto è necessario esaminare e comprendere sia gli aspetti legali che quelli assicurative.

In termini di preparazione anticipata e formazione del personale, è necessario tenere conto di una serie di considerazioni, inclusi alcuni consigli pratici su come affrontare un'evacuazione. Queste includeranno, ma non saranno limitate a, problemi come la chiusura o la mancata disponibilità di banche e sportelli automatici (ATM) e quindi la disponibilità di fondi e dollari USA sufficienti da utilizzare negli aeroporti  per le necessità quotidiane; la mancanza di connessioni Internet e le interruzioni della rete telefonica locale; coprifuoco e norme comportamentali durante l'emergenza.

La tensione politica e le agitazioni in Myanmar si sono diffuse dopo la presa del potere militare, i livelli di violenza stanno aumentando in tutto il Paese. In uno scenario simile chi non può lasciare il Paese dovrebbe restare a casa e stare al sicuro. Dovrebbe essere fornita in anticipo una guida sulla gestione delle situazioni in cui l'individuo ha bisogno di uscire di casa per ragioni essenziali.

La situazione in Myanmar illustra ciò che potrebbe accadere in tempi molto brevi e fa emergere l'importanza, per le aziende, di prevedere adeguati piani di evacuazione, formazione del personale, consapevolezza della situazione, preparazione, gestione delle crisi e di un solido programma di Travel Risk Management.

Pyramid Temi Group può aiutarti ad affrontare queste importanti tematiche. Contattaci per raccontarci le tue esigenze e saremo lieti di fornirti adeguato supporto per far sì che il tuo personale viaggi in sicurezza!


PTG aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite

PTG consolida il suo impegno per la promozione di un’economia più sostenibile e responsabile, attraverso dieci principi universali su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione

9 Marzo 2021

PTG è fiera di annunciare di aver aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale a livello mondiale, basata su dieci principi universali nei settori dei diritti umani, del lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione.

PTG si unisce a più di 16.000 organizzazioni in 160 paesi che si sono impegnate attivamente a sostenere e promuovere la sostenibilità aziendale.

 

In qualità di Travel Risk Management company, la nostra missione è fornire assistenza e protezione alle organizzazioni che viaggiano in tutto il mondo. Safety, security, responsabilità e sostenibilità sono principi fondamentali della nostra strategia aziendale.

"La nostra adesione al Global Compact rafforza il nostro impegno per la promozione della sostenibilità, responsabilità e del rispetto dei diritti umani", afferma Roger Warwick, CEO e fondatore di PTG.

“Oltre a essere tra i membri fondatori di ICOCA - International Code of Conduct Association, PTG è la prima azienda italiana ad essere certificata ANSI/ ASIS PSC.1 2012, la normazione internazionale vigente per la gestione della qualità dei servizi di sicurezza privata. Sostenere il Global Compact e integrare i dieci principi rappresenta un ulteriore passo per lo sviluppo sostenibile del settore del Travel Security a livello globale” aggiunge Warwick.

 

 

 


Uscirà entro il 2021 la norma ISO 31030 dedicata al Travel Risk Management

Il nostro CEO Roger Warwick rappresentante commenta:

"Un'importante conquista per la regolamentazione di un settore rivolto alla tutela delle risorse umane che necessita di norme chiare, condivise e riconosciute a livello internazionale. E’ proprio questo l’obiettivo dello standard: definire delle linee guida che consentano alle organizzazioni di strutturarsi per una gestione sicura e responsabile della trasferta, in compliance alle norme di Duty of Care (in Italia il l D.Lgs. 81/2008 e il D.Lgs. 231/2001), che sanciscono la responsabilità del Datore di Lavoro per la tutela del proprio personale nei luoghi lavoro. Trasferte incluse."

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Photo credits: Securindex.com


Cosa sta determinando lo sviluppo della vostra Travel Risk Management Policy?

18/02/2021

Mark Lowe

Photo Credits: James Eagle
Lezioni apprese dal mondo dell'Information Technology

Nelle ultime due settimane, decine di utenti LinkedIn hanno condiviso un piuttosto interessante e provocatorio. Risultato di un sondaggio condotto da James Eagle, scrittore di investimenti e blogger con sede a Zurigo, il grafico illustra la risposta a una semplice domanda: cosa ha guidato la trasformazione digitale nella tua azienda, il CEO, il CTO o il Covid-19?

Una semplice domanda alla quale un sorprendente 88% degli intervistati ha risposto Covid-19.

Sebbene vi siano pochi collegamenti diretti tra la Travel Security e la Digital Transformation, vi sono, tuttavia, alcuni parallelismi tra la conclusione del sondaggio e un evento che ha scosso il mondo della Security italiano nel Gennaio 2019.

 

 

Cosa sta guidando il cambiamento nella tua organizzazione?

La domanda è semplice ma significativa: cosa sta determinando lo sviluppo di una Travel Risk Management Policy nella tua azienda? Si spera che la forza trainante non sia una reazione a un evento traumatico.

In generale ci sono tre risposte principali alla domanda: compliance al quadro giuridico italiano, aspetti morali ed etici, e la consapevolezza che la sicurezza apporti valore aggiunto a un'azienda.

 

"L'idea di dover creare e mantenere un solido programma di Travel Security può sembrare una prospettiva scoraggiante"

 

Se gli venisse fatta la domanda, la maggior parte delle organizzazioni risponderebbe che tutte e tre le risposte costituiscono la forza trainante dietro lo sviluppo e l'implementazione di un'adeguata Travel Risk Management Policy.

Per le organizzazioni che devono ancora implementare le policy necessarie, l'idea di dover creare e mantenere un solido programma di Travel Security può sembrare una prospettiva scoraggiante.

Tuttavia, se affrontato correttamente, il compito può essere suddiviso in una serie di step che conducano le aziende all'obiettivo di ottenere il pieno rispetto degli aspetti legali, etici e di valore aggiunto sopra citati.

 

Leadership e responsabilità

L'identificazione degli stakeholder e il loro coinvolgimento attraverso una precisa ripartizione dei ruoli e delle responsabilità è al centro dello sviluppo della Travel Risk Management Policy di un'organizzazione.

Leadership e responsabilità sono i punti di partenza. La prima domanda da porsi deve essere: quale figura o quale dipartimento assumerà un ruolo guida? Con ogni probabilità la scelta sarà quella di selezionare una figura dal dipartimento Risk, Security, Legal o HR.

 

"La prima domanda da porsi deve essere quale figura o quale dipartimento assumerà un ruolo guida?"

 

Nella maggior parte dei casi assumere un ruolo guida implica accettare automaticamente la responsabilità generale per lo sviluppo e l'implementazione della Travel Policy aziendale.

È essenziale che i dipartimenti lavorino insieme guidati da un approccio olistico alla gestione del rischio di viaggio; questo implica la definizione di traguardi e obiettivi precisi che dipenderanno da comunicazioni e collaborazioni interdipartimentali efficienti.

Il consiglio più importante è che chiunque nell'organizzazione percepisca la  Travel Risk Management Policy come sostenuta e supportata attivamente dal CdA e da ciascuno dei dipartimenti pertinenti.

 

Conclusioni

Affinché la Travel Risk Management Policy di un'azienda abbia successo, leadership,  e gestione efficiente sono le tre componenti essenziali.

Sebbene sia compito del management definire e attuare gli step necessari, è essenziale che gli obiettivi ei vantaggi di una solida Travel Risk Management Policy siano compresi e condivisi in tutta l'azienda.

Nelle grandi realtà in cui esistono funzioni preposte al Risk, Security, Legal, e HR, una parte importante dell'apporto di Pyramid Temi Group sarà la creazione di una squadra che rispetti l'autonomia dei singoli ruoli, facilitandone l'interazione e il teamwork, mentre la nostra conoscenza approfondita del mercato delle PMI ci consente, per queste ultime, di creare un gruppo di lavoro ad hoc. Siamo certi che la consulenza professionale da parte dei nostri esperti possa fare la differenza e garantire alle aziende adeguato supporto per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Se sei interessato a saperne di più su come i nostri 40 anni di esperienza in Security e Travel Risk Management possano apportare benefici alla tua azienda, siamo a disposizione per valutare il profilo di rischio della tua azienda e analizzare le tue esigenze.

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Travel Security: occhio ai "Rinoceronti Grigi"

Photo credit: Protesters build a brick barrier on a main road in the capital Khartoum, during a demonstration against rising prices. Photograph: Ashraf Shazly/AFP/Getty Images

 

17/02/2021

Mark Lowe

L'insicurezza alimentare non deve essere confusa con la carestia o essere definita come un problema che affligge soltanto i Paesi travolti da guerre o indeboliti dalla siccità, ovvero nazioni che è improbabile che visiteremo.

Al contrario, l'insicurezza alimentare rischia di provocare instabilità nelle città in cui abbiamo interessi commerciali o dove intendiamo perseguire nuove opportunità di business.

Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti afferma che l'insicurezza alimentare: "Si verifica quando le famiglie non sono in grado di procurarsi cibo adeguato perché non hanno denaro e altre risorse a sufficienza".

Una delle tante conseguenze dirette dell'attuale pandemia è un aumento del livello di povertà e quindi sfide sempre maggiori per coloro che già avevano difficoltà a nutrire le proprie famiglie.

Le potenziali conseguenze rientrano perfettamente nella categoria del “Rinoceronte Grigio” in quanto sono prevedibili e potrebbero avere un impatto significativo sulla sicurezza dei viaggiatori.

 

"L'insicurezza alimentare rischia di provocare instabilità nelle città in cui abbiamo interessi commerciali o dove intendiamo perseguire nuove opportunità di business"

 

All'inizio di questa settimana il Sudan ha dichiarato lo stato di emergenza in sette regioni al fine di arginare le violente proteste causate dall'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, dove gli edifici sono stati saccheggiati e bruciati e il cibo è stato rubato da mercati e negozi.

Le scene assistite in Darfur, Nord Kordofan, West Kordofan e Sennar, in cui è stato imposto il coprifuoco e le scuole sono state costrette a chiudere, potrebbero benissimo ripetersi in un certo numero di altri paesi.

L'insicurezza alimentare non è un problema nuovo, ma la situazione attuale ha accentuato le sfide affrontate dai cittadini in numerosi Paesi in tutto il mondo, compresi molti in cui le aziende conducono affari.

 

 

Consapevolezza della situazione e assistenza in caso di emergenza

Come parte del Duty of Care aziendale nei confronti del personale che viaggia all'estero, dobbiamo monitorare gli scenari e fare del nostro meglio per prevedere situazioni in cui vi è il rischio di disordini civili o violenza.

Nel 2021 l'insicurezza alimentare deve essere considerata uno dei tanti Rinoceronti Grigi che mettono alla prova la Travel Risk Management Policy aziendale.

Le aziende devono chiedersi non solo quanto siano ben organizzate per monitorare gli scenari attuali e prevedere potenziali cambiamenti allo status quo, ma anche quanto siano ben preparate ad intervenire nel caso la situazione precipiti verso lo scenario peggiore.

 

“L’essere informati è essenziale ma deve essere supportato dalla capacità di interpretare gli aggiornamenti e trasformarli in consigli pratici"

 

La preparazione è il punto di partenza ma è fondamentale possedere anche una capacità proattiva e reattiva. Non basta essere consapevoli dei rischi ed essere allertati dei repentini cambiamenti nei Paesi o nelle città che ci interessano, è necessario fornire al personale presente in queste sedi un supporto adeguato e tempestivo per poter gestire al meglio la situazione.

In Pyramid Temi Group crediamo che l'analisi e la pianificazione siano gli elementi chiave di un'efficiente Travel Risk Management Policy e, a tal fine, nel fornire assistenza ai nostri clienti, ci focalizziamo sulla corretta valutazione e pianificazione dei viaggi internazionali.

Offriamo continui aggiornamenti sullo status di sicurezza in loco, formiamo i membri del personale con largo anticipo rispetto al viaggio e li informiamo prima della partenza, li supportiamo durante il loro viaggio fornendo aggiornamenti di sicurezza e, soprattutto, consigliandoli sulle migliori pratiche da adottare durante un incidente di Sicurezza.

Crediamo che l’essere informati sia essenziale ma che debba essere supportato dalla capacità di interpretare aggiornamenti e informazioni e trasformarli in consigli pratici.

Se sei interessato a saperne di più su come i nostri 40 anni di esperienza in Security e Travel Risk Management possano apportare benefici alla tua azienda, siamo a disposizione per valutare il profilo di rischio della tua azienda e analizzare le tue esigenze.

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Avere le giuste informazioni basta per una trasferta sicura? Il caso della Nigeria

12/02/2021

Mark Lowe

Quando Muhammadu Buhari, un ex Maggior Generale dell'Esercito Nigeriano, è stato eletto presidente nel 2015, ha promesso di sconfiggere l'insurrezione di Boko Haram e porre fine all'instabilità nell'irrequieta regione nord-orientale della Nigeria.

Tuttavia, cinque anni dopo essere salito al potere, le insurrezioni continuano e non passa quasi mai più di una settimana senza che vi siano attacchi ad opera di jihadisti armati.

La stima più attendibile è che oltre 36.000 persone siano morte e più di due milioni siano fuggite dalle loro case da quando Boko Haram ha lanciato gli attacchi nel 2009.

I più recenti attacchi nel nord-est della Nigeria sottolineano il fatto che qualsiasi rivendicazione di termine delle insurrezioni o di sconfitta è molto lontana dalla realtà.

Mentre le truppe nigeriane hanno compiuto alcuni significativi progressi nella riconquista del territorio una volta detenuto dagli islamisti, la situazione nel nord-est della Nigeria e in particolare nello stato di Borno rimane altamente precaria.

Per mettere la situazione in prospettiva, il Global Terrorism Index 2020 dell'Institute for Economics & Peace ha classificato la Nigeria al terzo posto dopo Iraq e Afghanistan. Essenzialmente queste tre nazioni sono descritte come "in stato di guerra".

"Nonostante un calo complessivo del terrorismo, Boko Haram, il gruppo terroristico più letale della Nigeria, ha registrato un aumento delle attività terroristiche rivolte principalmente ai civili. Le morti e gli incidenti legati al terrorismo attribuiti a Boko Haram in Nigeria sono aumentati rispettivamente del 25 e del 30% rispetto all'anno precedente. "

Fonte: 2020 Global Terrorism Index

Sebbene gli attacchi terroristici di Boko Haram nel nord-est siano inesorabili, non sono l'unica causa di mancata sicurezza in Nigeria. L'intensificarsi del banditismo nel nord-ovest, i conflitti in altre parti del Paese e una sempre maggiore instabilità nel Delta del Niger si combinano per complicare ulteriormente il quadro.

Il fatto che ci siano operazioni militari in 35 dei 36 stati del Paese testimonia il problema generale della sicurezza.

Mentre molte parti del Paese sono di interesse limitato per la maggior parte delle società straniere, lo stesso non si può dire delle principali città della Nigeria, dove l'impatto della pandemia di Covid ha accentuato una serie di problemi esistenti.

Il Covid ha portato a una maggiore povertà che a sua volta porta a livelli più elevati di instabilità sociale e criminalità. Tenendo questo a mente, le aziende devono affrontare importanti minacce per la sicurezza del personale che visita città come Lagos, Abuja, Benin City o Port Harcourt nel Delta del Niger.

Report aggiornati e provenienti da fonti affidabili sulla situazione nel Paese sono il primo passo per valutare se un viaggio debba essere autorizzato, dopodiché essi costituiscono la base del piano di sicurezza necessario.

Le aziende che operano in realtà come la Nigeria devono essere ben informate, ma hanno anche bisogno della capacità di preparare e proteggere il proprio personale.

È qui che un partner esperto in sicurezza dei viaggi farà la differenza.  Benché sia possibile accedere alle informazioni da una serie di fonti, questo vale poco se un'organizzazione non possiede la capacità di trasformarle in azioni che proteggeranno i dipendenti.

"Le informazioni hanno valore solo se affiancate alla capacità delle organizzazioni di interpretarle e agire di conseguenza"

In Pyramid Temi Group crediamo che le informazioni siano preziose quando vi è la capacità, da parte di un'organizzazione, di interpretarle e mettere in atto misure di valutazione e mitigazione dei rischi. A tal fine, ci impegniamo nel nostro lavoro con i clienti per garantire i massimi livelli di preparazione e supporto sul campo, e consentire loro di fare business all'estero in piena conformità al Duty of Care.

Non basta sapere che si è verificato un incidente di sicurezza o che una manifestazione può diventare violenta, è fondamentale interpretare le informazioni e trasformarle in una serie di azioni preventive e, se ce ne fosse la necessità, reattive.

 

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English version

When Muhammadu Buhari, a former Major General of the Nigerian Army, was elected President in 2015 he vowed to defeat the Boko Haram insurgency and end the insecurity in Nigeria's restive northeastern region.

However, five years after having come to power, the insurgency continues and hardly a week passes without attacks being carried out by armed jihadists.

The most reliable estimate is that over 36,000 people have died and more than two million have fled their homes since Boko Haram launched attacks in 2009.

The most recent attacks in northeastern Nigeria underline the fact that any claim of the insurgency having been ended or technically defeated are very far from the truth.

While Nigerian troops have made some significant progress in recapturing territory once held by the Islamists, the situation in northeastern Nigeria and specifically in Borno state remains highly precarious.

To put the situation into perspective, the Institute for Economics & Peace’s 2020 Global Terrorism Index ranked Nigeria third after Iraq and Afghanistan. Essentially these three nations are described as being ‘in a state of war’.

Despite an overall decline in terrorism, Boko Haram, Nigeria’s deadliest terrorist group, recorded an increase in terrorist activity mainly targeted at civilians. Terror-related deaths and incidents attributed to Boko Haram in Nigeria increased by 25 and 30 per cent respectively from the prior year.

Source: 2020 Global Terrorism Index

While Boko Haram’s terrorist attacks in the northeast are unrelenting, they are not the sole source of insecurity in Nigeria. Intensifying banditry in the northwest, conflicts in other parts of the country, and ever greater instability in the Niger Delta all combine to further complicate the picture.

The fact that there are military operations in 35 of the country’s 36 states is testimony to the overall security problem.

While many parts of the country are out of bounds or of limited interest to the majority of foreign companies, the same cannot be said of Nigeria’s major cities where the impact of the Covid pandemic has accentuated a number of existing problems.

Covid has led to greater poverty which in turn leads to higher levels of social instability and crime. With this in mind, organisation’s must address the greater security threat to staff members visiting cities such as Lagos, Abuja, Benin City or Port Harcourt in the Niger Delta.

Updated, reliable situation reports are the first step in evaluating if a trip should be authorised after which they form the basis of the necessary security plan.

Companies operating in realities such as Nigeria need to be well informed, but they also need the capability to prepare and protect their staff.

This is where an experienced travel security partner will make all the difference, while information can be accessed from a number of sources, it is worth little unless an organisation has the ability to transform it into actions that will protect employees.

“Information is only as valuable as an organisation’s capability to interpret and act on it”

At Pyramid Temi Group we believe that information is only as valuable as an organisation’s capability to interpret and act on it. To that end we strive to work with clients to assure the highest levels of preparation and on-the-ground support in order to ensure full compliance to an organisation’s Duty of Care.

It’s not enough to know that a security incident has occurred or that a demonstration may turn violent, it is essential to interpret the information and transform it into a series of preventative and, if necessary, reactive actions.