Travel Security è la gestione manageriale di tutto quanto abbia a che fare con la sicurezza durante le trasferte del personale e di altri stakeholders aziendali. Il processo comincia prima della partenza e comprende l’analisi dei rischi e la gestione, sotto il profilo della sicurezza, di trasporti, soggiorni ed eventuale assistenza in loco.

PERCHE’ È NECESSARIO PER LE AZIENDE IMPLEMENTARE UN PROGRAMMA DI TRAVEL SECURITY?

La globalizzazione dell’economia ha incrementato l’espansione dei mercati al di fuori del territorio nazionale. Conseguentemente, è aumentato anche il numero di dipendenti che effettuano trasferte all’estero, soprattutto in Paesi considerati difficili. Questo processo, oltre a numerosi vantaggi economici, comporta anche maggiori rischi per le risorse che prestano la propria attività lavorativa in contesti non ben conosciuti e spesso instabili.  Incidenti stradali, terrorismo, criminalità, disastri naturali, sono solo alcuni dei rischi che possono presentarsi in una trasferta e mettere a repentaglio la vita dei dipendenti coinvolti.

Il rischio connesso alla trasferta, oggi più che mai, è diventato, per le aziende che operano a livello internazionale, un fattore di rilievo nelle attività di organizzazione e coordinamento delle trasferte all’estero del proprio personale.

PERCHE’ È NECESSARIO PER LE AZIENDE IMPLEMENTARE UN PROGRAMMA DI TRAVEL SECURITY?

La globalizzazione dell’economia ha incrementato l’espansione dei mercati al di fuori del territorio nazionale. Conseguentemente, è aumentato anche il numero di dipendenti che effettuano trasferte all’estero, soprattutto in Paesi considerati difficili. Questo processo, oltre a numerosi vantaggi economici, comporta anche maggiori rischi per le risorse che prestano la propria attività lavorativa in contesti non ben conosciuti e spesso instabili.  Incidenti stradali, terrorismo, criminalità, disastri naturali, sono solo alcuni dei rischi che possono presentarsi in una trasferta e mettere a repentaglio la vita dei dipendenti coinvolti.

Il rischio connesso alla trasferta, oggi più che mai, è diventato, per le aziende che operano a livello internazionale, un fattore di rilievo nelle attività di organizzazione e coordinamento delle trasferte all’estero del proprio personale.

Vi sono tre ragioni fondamentali che spiegano l’importanza, per le aziende che inviano personale in luoghi considerati a rischio, di implementare un programma di Travel Security, per la sicurezza dei propri trasfertisti all’estero:

ETICA

Le aziende hanno il dovere morale di garantire la tutela e il benessere dei propri dipendenti, anche quando sono all’estero. Questo conferisce all’azienda maggiore credibilità e reputazione positiva, oltre a portare dei vantaggi anche per il business: lavorando seguendo dei principi etici, l’azienda si costituisce come modello di welfare per i dipendenti. Ricevere formazione e lavorare con la percezione di essere al sicuro favorisce la produzione e la crescita dell’azienda.

BUSINESS

Le aziende a volte rinunciano ad intraprendere attività lavorative in luoghi considerati pericolosi, eliminando in questo modo buone possibilità di espansione, e dunque guadagno; altre volte, invece, inviano il personale in tali luoghi senza avere un’adeguata preparazione in materia di gestione del rischio, e lasciandolo esposto a innumerevoli pericoli.
Implementare un programma di Travel Security porta alle aziende numerosi vantaggi:
– Migliore gestione del rischio.
– Ottimizzazione di tempi, produttività e costi di gestione: stabilire a monte ruoli, responsabilità, processi e procedure, porta ad avere una migliore organizzazione interna, che si traduce in un utilizzo più efficiente delle risorse sia umane che economiche.
– Costanti processi di monitoraggio e riesamina.
– Prontezza di risposta alle emergenze
– Efficienza ed efficacia nelle comunicazioni con autorità, famiglie e stampa, ove necessario.

LEGALITA’

Le leggi in materia di Duty of Care (in Italia il D. Lgs 81/2008, che indica come il datore di lavoro sia responsabile della salute e della sicurezza dei dipendenti, l’interpello 11/2016 che prevede che “il datore di lavoro debba valutare tutti i rischi compresi i potenziali e peculiari rischi ambientali legati alle caratteristiche del Paese in cui la prestazione lavorativa dovrà essere svolta”, e il D. Lgs. 231/2001, che stabilisce le sanzioni per chi non ottempera agli obblighi) impongono al datore di lavoro di tutelare il proprio personale non solo in azienda, ma anche fuori sede. Vi sono responsabilità penali per chi non rispetta le normative.

COSA FARE?

È dovere delle aziende mettere i propri trasfertisti nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro in maniera ottimale, facendo tutto ciò che sia “ragionevolmente possibile” per la loro sicurezza (Duty of Care)

COME FARE?

Forniamo supporto e assistenza continuativi alle aziende per una corretta e adeguata gestione della sicurezza delle trasferte, attraverso un comprovato Global Travellers Protection Programme sviluppato e implementato secondo i principi delineati nello standard, in fase finale di sviluppo, UNI/ISO 31030 – Travel Risk Management – Guidance for Organizations e basato sul modello di gestione Plan-Do –Check- Act, che consente il monitoraggio e miglioramento continuo dei processi.

 

 

È dovere delle aziende mettere i propri trasfertisti nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro in maniera ottimale, facendo tutto ciò che sia “ragionevolmente possibile” per la loro sicurezza (Duty of Care)